
La storia di Margherita: quando capisci il problema, cambia tutto.
Margherita è arrivata nel mio studio in un momento di grande sconforto. Dopo anni di tentativi, diete su diete, visite da nutrizionisti, medici e persino il Policlinico, sembrava che nessun percorso funzionasse davvero. La diagnosi era chiara: resistenza insulinica.
Eppure, anche seguendo alla lettera le indicazioni più restrittive, con sacrifici enormi, il risultato era sempre lo stesso: 2 o 3 kg persi e poi più nulla.
Era stanca, provata, demoralizzata. A colpirmi fu però lo sguardo della mamma, che l’accompagnava: uno sguardo che gridava aiuto. Tramite passaparola arrivano da me, e già dal primo incontro si è accesa una luce.
Avevo davanti una ragazza determinata, ma delusa, che non chiedeva miracoli… solo di essere finalmente capita.
Partivamo da 93,2 kg, un’altezza di 1,63 m e 102 cm di circonferenza addominale.
Un corpo stanco, sì, ma con un potenziale incredibile.
Dopo solo un mese, qualcosa di magico è accaduto.
Margherita scende a 88 kg, con una perdita netta di 4 kg di grasso e 6 cm all’addome. Ma soprattutto, per la prima volta, si sentiva meglio: meno gonfia, più lucida, più serena. Non stava solo dimagrendo: stava rinascendo.
Da lì in poi, il percorso è stato impegnativo, ma diverso dagli altri: non più una lotta contro se stessa, ma una strada in discesa, costruita su misura per lei.
Abbiamo individuato la dieta giusta, affrontato il problema reale, e introdotto – nella fase più difficile – anche l’integratore InsuLife Slim, specifico per supportare chi ha una resistenza insulinica.
Dopo 10 mesi i numeri parlano chiaro:
- Peso perso: quasi 21 kg
- Massa grassa iniziale: 43 kg → oggi 24,5 kg
- Grasso viscerale: da 15 a 8
- Circonferenza addominale: da 102 cm a 81 cm
Un risultato straordinario, ottenuto senza miracoli, ma con metodo, pazienza e costanza. Già a metà percorso Margherita ha lasciato una recensione su Google che mi ha commosso.
Non solo per le parole, ma per la consapevolezza che stava finalmente riscoprendo se stessa.
Oggi mancano davvero pochi chili all’obiettivo finale.
Ma il traguardo più grande lo ha già raggiunto: ha ritrovato il suo equilibrio, la sua forza e la sua fiducia.
E questo grazie anche al sostegno fondamentale della sua mamma, sempre al suo fianco, e di chi ha creduto in lei fin dall’inizio.
Brava Margherita. Sei la dimostrazione vivente che, quando si capisce davvero la radice del problema, tutto può cambiare.